| Nato | 19 ottobre 1882 (Reggio Calabria) |
| Morto | 17 agosto 1916 (Verona) all'età di 33 anni |
| Nazionalità | Italia |
| Epoche | Futurismus |
| Genere | ritratto, vedutismo, paesaggio |
| Professione | pittore, scultore, disegnatore, fotografo, critico d'arte, artista grafico |
| Famiglia | Madre: Cecilia Forlani |
| Opere note | Einzigartige Formen der Kontinuität im Raum (1913), Die Stadt erhebt sich (1910), Dynamik eines Radfahrers (1913), La strada entra nella casa (1911), Dynamism of a Soccer Player (1913) |
| Musei | Metropolitan Museum of Art, Art Institute of Chicago, National Gallery of Art, Staedel Museum, Bayerische Staatsgemaeldesammlungen (Pinakothek) |
Nato a Reggio Calabria nel 1882, Umberto Boccioni è considerato uno dei più importanti rappresentanti del Futurismo. Si è fatto un nome non solo come pittore, ma anche come scultore. Non c'è da stupirsi; in fondo, il Futurismo si occupava del rapporto tra oggetto e spazio. Lo "sviluppo di una bottiglia nello spazio" implementa coerentemente questa idea: la bottiglia viene qui presentata in modo cubistico e tridimensionale. L'artista non si concentra solo sulla forma esterna della bottiglia, ma mostra il suo interno e una ciotola in cui il liquido può scorrere.
Boccioni ha studiato prima a Roma e poi ha affinato i suoi studi a Milano, dove ha incontrato i grandi futuristi. Dal 1911 vive a Parigi, che all'epoca era un crogiolo di artisti visivi, scrittori e intellettuali. Così, non solo ha studiato le tendenze cubiste di un Picasso, ma anche gli scritti teorici. Il primato della dinamica, dell'energia e del movimento, così come il rifiuto di forme e linee fisse, è stato pubblicato a Mosca come "Manifesto tecnico" con Boccioni come autore. I dipinti "Le forze di una strada" e "Dinamica di un ciclista" dimostrano il rifiuto di una forma riconoscibile. Invece il movimento, anche l'energia palpabile, si crea attraverso la tonalità del colore e la sventolazione delle singole tonalità con forme rotonde e spigolose.
La scultura in bronzo di Boccioni "Forme uniche di continuità nello spazio" è forte e inconfondibile: qui la forma conquista dinamicamente lo spazio. Tuttavia, Boccioni, che aveva studiato sotto i futuristi Balla e Severini, realizzò ritratti delicati, quasi impressionistici, come "Ritratto dell'avvocato" o "Ritratto di Ferruccio Busoni".
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| Nato | 19 ottobre 1882 (Reggio Calabria) |
| Morto | 17 agosto 1916 (Verona) all'età di 33 anni |
| Nazionalità | Italia |
| Epoche | Futurismus |
| Genere | ritratto, vedutismo, paesaggio |
| Professione | pittore, scultore, disegnatore, fotografo, critico d'arte, artista grafico |
| Famiglia | Madre: Cecilia Forlani |
| Opere note | Einzigartige Formen der Kontinuität im Raum (1913), Die Stadt erhebt sich (1910), Dynamik eines Radfahrers (1913), La strada entra nella casa (1911), Dynamism of a Soccer Player (1913) |
| Musei | Metropolitan Museum of Art, Art Institute of Chicago, National Gallery of Art, Staedel Museum, Bayerische Staatsgemaeldesammlungen (Pinakothek) |
Nato a Reggio Calabria nel 1882, Umberto Boccioni è considerato uno dei più importanti rappresentanti del Futurismo. Si è fatto un nome non solo come pittore, ma anche come scultore. Non c'è da stupirsi; in fondo, il Futurismo si occupava del rapporto tra oggetto e spazio. Lo "sviluppo di una bottiglia nello spazio" implementa coerentemente questa idea: la bottiglia viene qui presentata in modo cubistico e tridimensionale. L'artista non si concentra solo sulla forma esterna della bottiglia, ma mostra il suo interno e una ciotola in cui il liquido può scorrere.
Boccioni ha studiato prima a Roma e poi ha affinato i suoi studi a Milano, dove ha incontrato i grandi futuristi. Dal 1911 vive a Parigi, che all'epoca era un crogiolo di artisti visivi, scrittori e intellettuali. Così, non solo ha studiato le tendenze cubiste di un Picasso, ma anche gli scritti teorici. Il primato della dinamica, dell'energia e del movimento, così come il rifiuto di forme e linee fisse, è stato pubblicato a Mosca come "Manifesto tecnico" con Boccioni come autore. I dipinti "Le forze di una strada" e "Dinamica di un ciclista" dimostrano il rifiuto di una forma riconoscibile. Invece il movimento, anche l'energia palpabile, si crea attraverso la tonalità del colore e la sventolazione delle singole tonalità con forme rotonde e spigolose.
La scultura in bronzo di Boccioni "Forme uniche di continuità nello spazio" è forte e inconfondibile: qui la forma conquista dinamicamente lo spazio. Tuttavia, Boccioni, che aveva studiato sotto i futuristi Balla e Severini, realizzò ritratti delicati, quasi impressionistici, come "Ritratto dell'avvocato" o "Ritratto di Ferruccio Busoni".