Tamara Jare (nata nel 1962 a Lubiana, Slovenia) è una pittrice figurativa contemporanea che vive a Lubiana, dove il suo retaggio mitteleuropeo plasma il suo dialogo con il mondo. Il suo percorso poliedrico — guidato dalla madre, artista di professione; dagli studi di medicina all’Università di Lubiana; dalla vita familiare come madre casalinga; e dal lavoro internazionale nell’ambito dell’educazione degli anziani — l’ha portata a dedicarsi alla pittura a tempo pieno nel 2015. Jare lavora con olio su tela, utilizzando gialli, rossi e blu audaci, che affondano le loro radici in fonti storico-artistiche e letterarie. La sua serie di autoritratti, con un nucleo di ispirazione fauvista, reinterpreta gli archetipi classici attraverso le lenti della solitudine e dell’auto-invenzione, posizionando l’isolamento della donna creatrice come spazio generativo per la creazione. Le mostre abbracciano gli Stati Uniti, l’Italia e la Slovenia, con apparizioni nella selezione “Best of” di Saatchi Art (2021–2024) e sulle piattaforme del Guggenheim, di Christie’s e di Sotheby’s. Per Jare, la pittura cattura i miracoli irripetibili della luce e del colore, celebrando la meraviglia umana attraverso la precisione figurativa. nbsp;
Tamara Jare (nata nel 1962 a Lubiana, Slovenia) è una pittrice figurativa contemporanea che vive a Lubiana, dove il suo retaggio mitteleuropeo plasma il suo dialogo con il mondo. Il suo percorso poliedrico — guidato dalla madre, artista di professione; dagli studi di medicina all’Università di Lubiana; dalla vita familiare come madre casalinga; e dal lavoro internazionale nell’ambito dell’educazione degli anziani — l’ha portata a dedicarsi alla pittura a tempo pieno nel 2015. Jare lavora con olio su tela, utilizzando gialli, rossi e blu audaci, che affondano le loro radici in fonti storico-artistiche e letterarie. La sua serie di autoritratti, con un nucleo di ispirazione fauvista, reinterpreta gli archetipi classici attraverso le lenti della solitudine e dell’auto-invenzione, posizionando l’isolamento della donna creatrice come spazio generativo per la creazione. Le mostre abbracciano gli Stati Uniti, l’Italia e la Slovenia, con apparizioni nella selezione “Best of” di Saatchi Art (2021–2024) e sulle piattaforme del Guggenheim, di Christie’s e di Sotheby’s. Per Jare, la pittura cattura i miracoli irripetibili della luce e del colore, celebrando la meraviglia umana attraverso la precisione figurativa. nbsp;
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