| Nato | 18 febbraio 1857 (Leipzig) |
| Morto | 4 luglio 1920 (Großjena) all'età di 63 anni |
| Nazionalità | Germania |
| Epoche | Simbolismo |
| Professione | scultore, pittore, professore universitario, scrittore, artista grafico, exlibrista, acquafortista, medaglista, storico dell'arte |
| Famiglia | Coniuge: Gertrud Bock |
| Maestro di | Karl Gussow, Emile Wauters, Ludwig Des Coudres |
| Appartenenze | Secessione di Berlino, Akademie der Künste |
| Opere note | Paraphrase über den Fund eines Handschuhs (1878), Die Blüte Griechenlands (1909), Das Urteil des Paris (1886), Die blaue Stunde" (1890), Eine Gesandtschaft (1882) |
| Musei | Staatliche Kunsthalle Karlsruhe, Art Institute of Chicago, Staatliche Museen zu Berlin, Saint Louis Art Museum, Nasjonalmuseet |
Max Klinger, che ha lavorato come pittore, scultore e grafico, è considerato un importante rappresentante del simbolismo. Nato a Lipsia nel 1857, il suo percorso artistico lo ha portato prima a Karlsruhe, dove si è fatto un nome anche come pianista. Dal 1875 Klinger studia all'Accademia delle Arti Prussiana di Berlino, dove scopre il realista Adolph Menzel come modello artistico. Dopo aver completato con successo i suoi studi, Klinger ha partecipato alle sue prime mostre a Berlino, dove il suo interesse principale all'epoca era rivolto ai disegni a penna e a inchiostro. Un esempio è "The Action": un pattinatore su ghiaccio si piega dopo un guanto che una signora che pattinava davanti a lui aveva perso.
Klinger era considerato un artista solitario, indipendentemente dal fatto che vivesse a Berlino, Bruxelles o Parigi. Teoricamente, si è occupato a lungo delle teorie di Darwin. Il pittore, lo spagnolo Francisco de Goya e il caricaturista francese Daumier e il simbolista Pauvis de Chavannes sono stati per lui dei grandi modelli. Nel lavoro di Klinger, l'elemento simbolista può essere chiaramente riconosciuto. L'inconscio, il fantastico, il decorativo e il paesaggio dell'anima sono evidenti nella sua serie "Dead Mother" o "The Plague". Numerosi viaggi hanno portato Klinger in Spagna, Italia, Inghilterra, Grecia e Paesi Bassi. L'incontro con Rodin nel 1900 è stato formativo.
Max Klinger è considerato un grande scultore. La pietra multicolore, le sculture a grandezza naturale e la vivacità erano importanti per lui. "Summer Landscape" e "Rock Ravine", invece, dimostrano che Klinger era anche un maestro dei toni delicati. La decadenza e la bellezza sono strettamente legate nell'opera dei simbolisti. Munch, Barlach, Beckmann: tutti si riferivano a Klinger, che non era solo un grafico di talento e uno scultore coraggioso, ma anche un intellettuale interessato.
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| Nato | 18 febbraio 1857 (Leipzig) |
| Morto | 4 luglio 1920 (Großjena) all'età di 63 anni |
| Nazionalità | Germania |
| Epoche | Simbolismo |
| Professione | scultore, pittore, professore universitario, scrittore, artista grafico, exlibrista, acquafortista, medaglista, storico dell'arte |
| Famiglia | Coniuge: Gertrud Bock |
| Maestro di | Karl Gussow, Emile Wauters, Ludwig Des Coudres |
| Appartenenze | Secessione di Berlino, Akademie der Künste |
| Opere note | Paraphrase über den Fund eines Handschuhs (1878), Die Blüte Griechenlands (1909), Das Urteil des Paris (1886), Die blaue Stunde" (1890), Eine Gesandtschaft (1882) |
| Musei | Staatliche Kunsthalle Karlsruhe, Art Institute of Chicago, Staatliche Museen zu Berlin, Saint Louis Art Museum, Nasjonalmuseet |
Max Klinger, che ha lavorato come pittore, scultore e grafico, è considerato un importante rappresentante del simbolismo. Nato a Lipsia nel 1857, il suo percorso artistico lo ha portato prima a Karlsruhe, dove si è fatto un nome anche come pianista. Dal 1875 Klinger studia all'Accademia delle Arti Prussiana di Berlino, dove scopre il realista Adolph Menzel come modello artistico. Dopo aver completato con successo i suoi studi, Klinger ha partecipato alle sue prime mostre a Berlino, dove il suo interesse principale all'epoca era rivolto ai disegni a penna e a inchiostro. Un esempio è "The Action": un pattinatore su ghiaccio si piega dopo un guanto che una signora che pattinava davanti a lui aveva perso.
Klinger era considerato un artista solitario, indipendentemente dal fatto che vivesse a Berlino, Bruxelles o Parigi. Teoricamente, si è occupato a lungo delle teorie di Darwin. Il pittore, lo spagnolo Francisco de Goya e il caricaturista francese Daumier e il simbolista Pauvis de Chavannes sono stati per lui dei grandi modelli. Nel lavoro di Klinger, l'elemento simbolista può essere chiaramente riconosciuto. L'inconscio, il fantastico, il decorativo e il paesaggio dell'anima sono evidenti nella sua serie "Dead Mother" o "The Plague". Numerosi viaggi hanno portato Klinger in Spagna, Italia, Inghilterra, Grecia e Paesi Bassi. L'incontro con Rodin nel 1900 è stato formativo.
Max Klinger è considerato un grande scultore. La pietra multicolore, le sculture a grandezza naturale e la vivacità erano importanti per lui. "Summer Landscape" e "Rock Ravine", invece, dimostrano che Klinger era anche un maestro dei toni delicati. La decadenza e la bellezza sono strettamente legate nell'opera dei simbolisti. Munch, Barlach, Beckmann: tutti si riferivano a Klinger, che non era solo un grafico di talento e uno scultore coraggioso, ma anche un intellettuale interessato.