Un libro rosso, tenuto con disinvoltura tra due dita: insieme al cappello, l’unica nota di colore vivace in questo ritratto molto sobrio. William Strang dipinge la donna seduta nel 1918, concentrandosi interamente sulla figura: abito verde scuro, tessuto giallo sopra le ginocchia, alle sue spalle una parete grigia, quasi immobile. Il cappello a tesa larga proietta un'ombra morbida sulla metà superiore del viso, da cui lo sguardo emerge comunque diretto. È proprio questo che costituisce l’intimità del quadro: nulla distrae, tutto rimane velato, ed è proprio per questo che l’accento rosso ha un impatto così forte.
È proprio in questa ombra del cappello che la stampa deve dimostrare il proprio valore - e la tela satinata Leonardo la riproduce con sorprendente finezza: La transizione dalla tonalità oliva ombreggiata della fronte al rosa chiaro della guancia è morbida e continua, senza soluzione di continuità, e gli occhi mantengono i loro tratti sotto la tesa. Anche il libro rosso risalta nitidamente sul tessuto giallo, con un bordo ben definito verso la mano. Rispetto all’originale, il soggetto qui appare riflesso lateralmente. La tela montata su telaio, nel formato 35 x 46 cm, non necessita di una cornice aggiuntiva - il che, a mio avviso, è perfetto, perché in questo modo nulla entra in competizione con il cappello e la figura. Sul retro è presente un gancio a zigzag da infilare.
Un’immagine sobria, che vive di un’unica armonia cromatica - e a seconda di come la luce della stanza accarezza la superficie setosa, a volte è il cappello, a volte il libricino rosso a risaltare con maggiore intensità. Questo conferisce vitalità all’opera senza renderla però caotica.