| Nato | 13 agosto 1756 (Chelsea) |
| Morto | 1 giugno 1815 (London) all'età di 58 anni |
| Nazionalità | Regno Unito |
| Epoche | Caricature, Fumetti |
| Professione | caricaturista, artista grafico, disegnatore, illustratore, cartoonist, cartografo |
| Opere note | The Death of the Great Wolf (1795), The American Rattle Snake (1782), British Tars Towing the Danish Fleet into Harbour; the Broad-Bottom Leviathan trying Billy's Old Boat, and the Little Corsican tottering on the Clouds of Ambition (1807), Uncorking Old Sherry (1805), The Reflection: Grotesque Fat man Looking in a Hand Mirror |
| Musei | Art Institute of Chicago, Yale Center for British Art, Paris Musées, Yale University Art Gallery, Princeton University Art Museum |
James Gillray è nato a Londra nel quartiere di Chelsey. Suo padre era scozzese e veterano di guerra. Il giovane Gillray imparò la professione di incisore di lettere e fu in seguito accettato come studente alla Royal Academy, lavorando più volte come incisore per finanziare i suoi studi e il suo sostentamento. Fin da giovanissimo si interessava di caricatura, amava soprattutto William Hogarth, un famosissimo caricaturista del XVIII secolo che era il suo grande idolo. Molto presto anche Gillray iniziò a pubblicare egli stesso delle caricature, anche se all'inizio sotto un nome fittizio. Solo poco a poco sono apparsi i disegni con il suo nome. Per molti contemporanei e ancora oggi James Gillrey è considerato "il padre della caricatura politica e sociale". Naturalmente ha vissuto anche un'epoca di grandi sconvolgimenti politici e sociali e anche un'epoca in cui la caricatura come importante mezzo espressivo per rappresentare gli eventi e la loro interpretazione è diventata di moda e adatta alle masse. L'intelletto di Gillrey, il suo spirito, il suo umorismo a volte nero pece e il suo dono per l'osservazione, ma anche il suo grande talento per il disegno hanno reso le sue opere uniche.
Nella sua vita privata non ha avuto tanto successo e non è stato così felice. In giovane età soffriva di artrite o di gotta alle mani, che gli provocava grandi dolori, e anche la vista era sempre più scarsa. Disabile nel suo lavoro, diventa malinconico e sempre più dipendente dall'alcol. Neanche James Gillray ha messo su famiglia, ma probabilmente ha vissuto per molti anni con la sua editrice Hannah Humphrey e ha pensato di sposarla di tanto in tanto. Almeno i contemporanei attribuiscono un rapporto ai due ed è un dato di fatto che Hannah Humphrey si prese cura di Gillray dopo che egli volle togliersi la vita saltando da una finestra nel 1811. Sopravvisse, ma fu ripetutamente confrontato con gravi depressioni e psicosi. Nel 1815 l'artista morì a soli 58 anni. Tra i collezionisti le caricature di James Gillray sono ancora molto popolari. Stampe chiave come "Contrasti alla moda" e "Luce che espelle le tenebre" hanno già raggiunto prezzi da 10.000 a 20.000 dollari alle aste.
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| Nato | 13 agosto 1756 (Chelsea) |
| Morto | 1 giugno 1815 (London) all'età di 58 anni |
| Nazionalità | Regno Unito |
| Epoche | Caricature, Fumetti |
| Professione | caricaturista, artista grafico, disegnatore, illustratore, cartoonist, cartografo |
| Opere note | The Death of the Great Wolf (1795), The American Rattle Snake (1782), British Tars Towing the Danish Fleet into Harbour; the Broad-Bottom Leviathan trying Billy's Old Boat, and the Little Corsican tottering on the Clouds of Ambition (1807), Uncorking Old Sherry (1805), The Reflection: Grotesque Fat man Looking in a Hand Mirror |
| Musei | Art Institute of Chicago, Yale Center for British Art, Paris Musées, Yale University Art Gallery, Princeton University Art Museum |
James Gillray è nato a Londra nel quartiere di Chelsey. Suo padre era scozzese e veterano di guerra. Il giovane Gillray imparò la professione di incisore di lettere e fu in seguito accettato come studente alla Royal Academy, lavorando più volte come incisore per finanziare i suoi studi e il suo sostentamento. Fin da giovanissimo si interessava di caricatura, amava soprattutto William Hogarth, un famosissimo caricaturista del XVIII secolo che era il suo grande idolo. Molto presto anche Gillray iniziò a pubblicare egli stesso delle caricature, anche se all'inizio sotto un nome fittizio. Solo poco a poco sono apparsi i disegni con il suo nome. Per molti contemporanei e ancora oggi James Gillrey è considerato "il padre della caricatura politica e sociale". Naturalmente ha vissuto anche un'epoca di grandi sconvolgimenti politici e sociali e anche un'epoca in cui la caricatura come importante mezzo espressivo per rappresentare gli eventi e la loro interpretazione è diventata di moda e adatta alle masse. L'intelletto di Gillrey, il suo spirito, il suo umorismo a volte nero pece e il suo dono per l'osservazione, ma anche il suo grande talento per il disegno hanno reso le sue opere uniche.
Nella sua vita privata non ha avuto tanto successo e non è stato così felice. In giovane età soffriva di artrite o di gotta alle mani, che gli provocava grandi dolori, e anche la vista era sempre più scarsa. Disabile nel suo lavoro, diventa malinconico e sempre più dipendente dall'alcol. Neanche James Gillray ha messo su famiglia, ma probabilmente ha vissuto per molti anni con la sua editrice Hannah Humphrey e ha pensato di sposarla di tanto in tanto. Almeno i contemporanei attribuiscono un rapporto ai due ed è un dato di fatto che Hannah Humphrey si prese cura di Gillray dopo che egli volle togliersi la vita saltando da una finestra nel 1811. Sopravvisse, ma fu ripetutamente confrontato con gravi depressioni e psicosi. Nel 1815 l'artista morì a soli 58 anni. Tra i collezionisti le caricature di James Gillray sono ancora molto popolari. Stampe chiave come "Contrasti alla moda" e "Luce che espelle le tenebre" hanno già raggiunto prezzi da 10.000 a 20.000 dollari alle aste.