Da un ramo sottile pendono due frutti che non potrebbero apparire più contrastanti: a sinistra l’arancia amara matura in un caldo color ocra, a destra un frutto scuro striato di viola e verde. Tra di essi si innalzano foglie, boccioli e fiori. Fiori bianchi a forma di stella si schiudono accanto a boccioli di un rosa delicato, mentre piccoli accenni di frutti preannunciano già la fase successiva della vita della pianta. Redouté dispone il tutto su uno sfondo chiaro con tale nitidezza che il ramoscello sembra quasi sospeso nello spazio. Ciononostante, la rappresentazione non appare rigida: le foglie si inclinano in avanti, i rami si diramano e la pesante arancia spinge sensibilmente la composizione verso il basso a sinistra. Sottili ombre ne modellano la rotondità; il frutto viola risponde con sfumature più fredde e un’oscurità quasi vellutata. Pierre-Joseph Redouté, originario del Belgio e noto come pittore botanico intorno al 1800, coniuga la precisione botanica con un linguaggio visivo molto accessibile. Allo stesso tempo, l’opera racconta il processo di divenire: bocciolo chiuso, fiore aperto e frutto maturo appaiono uno accanto all’altro. È proprio questo ordine sereno ad attirare lo sguardo; a un certo punto ci si ritrova addirittura a contare i puntini sulla buccia.
Una volta appesa, si capisce perché la superficie satinata della tela si adatti perfettamente a questa rappresentazione botanica di Leonardo. Visto di fronte, lo sfondo chiaro rimane uniforme; anche attorno alle scritte sul bordo inferiore non si formano punti di luce troppo marcati. Solo quando l’opera viene ruotata verso la fonte di luce, un bagliore morbido si diffonde sulla superficie. Sul frutto arancione si posa al centro, senza coprire la buccia screziata né il bordo scuro. Il frutto viola reagisce in modo diverso: le sue parti scure assorbono più luce, mentre le striature rosate si illuminano brevemente. È proprio questo alternarsi a far apparire entrambi i corpi rotondi. Senza vetro, la luce colpisce direttamente la stampa; in questo modo non si creano immagini speculari davanti ai fiori o alle foglie. Anche se osservato di lato, il soggetto rimane quindi riconoscibile; cambia solo il punto focale della lucentezza. All’esterno, la cornice decorativa «Sinead» in impiallacciatura di quercia definisce un contorno netto - e, onestamente, il foglio, con le sue dimensioni di 35 x 45 cm, non ha bisogno di altro. Allontanandosi, il luccichio si attenua e il ramoscello riacquista la sua silhouette. Alla fine, comunque, è la peculiare coppia di frutti a fare la differenza: l’arancione familiare accanto alla controparte a strisce viola trasforma uno studio botanico in una piccola scoperta.