Sono un’artista autodidatta e sviluppo i miei quadri in modo intuitivo a partire da linee, forme e strutture che si fondono tra loro. Di solito non parto da un soggetto prestabilito: questo prende forma durante il processo pittorico.nLe mie opere si collocano a metà strada tra l’astrazione e la fantasia. Le figure e le forme non sono sempre immediatamente riconoscibili e lasciano volutamente spazio a diverse percezioni e interpretazioni personali. Le linee nere ben definite sembrano dei confini, ma allo stesso tempo uniscono tra loro i singoli elementi.nNella mia arte mi occupo di percezione, connessione, cambiamento e della questione di come la realtà possa essere vista in modi diversi. Mi interessa in particolare il momento in cui da forme apparentemente astratte nasce qualcosa di familiare – e che cambia nuovamente se osservato da un’altra prospettiva.nI miei quadri non vogliono essere risposte definitive, ma un invito a guardare più da vicino e a scoprire la propria percezione.
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Sono un’artista autodidatta e sviluppo i miei quadri in modo intuitivo a partire da linee, forme e strutture che si fondono tra loro. Di solito non parto da un soggetto prestabilito: questo prende forma durante il processo pittorico.nLe mie opere si collocano a metà strada tra l’astrazione e la fantasia. Le figure e le forme non sono sempre immediatamente riconoscibili e lasciano volutamente spazio a diverse percezioni e interpretazioni personali. Le linee nere ben definite sembrano dei confini, ma allo stesso tempo uniscono tra loro i singoli elementi.nNella mia arte mi occupo di percezione, connessione, cambiamento e della questione di come la realtà possa essere vista in modi diversi. Mi interessa in particolare il momento in cui da forme apparentemente astratte nasce qualcosa di familiare – e che cambia nuovamente se osservato da un’altra prospettiva.nI miei quadri non vogliono essere risposte definitive, ma un invito a guardare più da vicino e a scoprire la propria percezione.